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Le discoteche e la musica

Spesse volte mi trovo ad ascoltare discorsi del tipo: “stasera suono” (detto da un dj), oppure: “a me piace la dance”..oppure: “io ascolto di tutto”..La mia forse è una avversione di fondo nei confronti della discoteca in genere e di tutta la musica dance. Premetto che fino a 14 anni ero una specie di dj e uno che ballava quel genere lì. Poi è  successo qualcosa, semplicemente mi sono evoluto musicalmente, ma non solo perché ho iniziato a suonare, ma proprio a livello di ascolto gratificante. Il “tunz tunz” che solitamente si trova in discoteca, in termini pratici riconduce al contare fino a 2, quindi 1, 2. E’ per questa ragione che anche i bambini di 3 anni quando sentono quella musica si agitano come se volessero ballare, perché  è di facile comprensione…come raccontare loro una favola per intenderci. Persino i cavalli riescono a contare fino a due e la coordinazione che mostrano nell’andare al trotto lo dimostra. La cultura, va di pari passo con la crescita….dovrebbe. Allo stesso tempo, dato che la stramaggioranza della popolazione non è evoluta musicalmente, specie in Italia, quella musica ha fatto e fa ancora il botto. Triste realtà a discapito di chi suona veramente. Il dj infatti non suona, al massimo usa delle macchine per creare suoni o mandare e miscelare una
base o creare dei loops….suonare è roba diversa. La parola dj significa disk jokey che tradotto vuol dire fantino del disco, colui che cavalca il disco, colui che giorstra il disco….quel che fa insomma, è sul disco, non sulla musica o esecuzione musicale. Ci sono anche musicisti dj, sicuramente, dato che per soldi uno fa quel che riesce. Un po’ come trovare laureati in fabbrica insomma. Si perchè la discoteca è come una fabbrica, tutti si muovono su una catena di montaggio, come robotizzati, dove ognuno però ci mette quel pizzico di fantasia nel muovere la gamba, o il braccio e al richiamo del: “su le mani” tutti si omologano al movimento in sincrono. Una fabbrica che paga bene il dj affermato. La massa inconsapevole rappresenta oro per chi ha capito quel che vogliono e comprendono, e glielo danno. Poi l’Italia è anche il Paese delle nicchie, perchè dopo la massa, ci sono tante nicchie di alternativi, di generi musicali importati da fuori e non, che hanno il loro perché, ma non avranno mai molto, perché la massa qui, fino ad ora, è “tunz tunz”.