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Il mix

Il mix di un brano consiste nel trovare il giusto equilibrio dei volumi di ogni strumento, affinchè risultino ben amalgamati tra loro. Ma è anche equalizzare i suoni affinchè emergano delle frequenze in relazione al mix e non al singolo suono. Premesso che abbiamo già effettuato tutte le operazioni di editing, passiamo a mixare. Riassumiamo in elenco le cose da fare:

  1. equilibrare i volumi di ogni singola percussione e piatti della batteria

  2. volume del basso in base a cassa della batteria

  3. chitarre in base a basso e batteria

  4. tastiere in base a basso batteria e chitarre

  5. voci in base a tutto.

Ora ascoltiamo il mix e cerchiamo di capire quali frequenze, di quali strumenti, mancano o se ce ne sono in eccesso. Esempio: abbiamo le chitarre un po’ spente, quindi andiamo ad aggiungere un eq con 3db sui 300ohz. Magari le chitarre da sole con questo eq suonano male, ma se nel mix suonano bene, la scelta è giusta. Se in alcuni punti perdiamo degli strumenti perchè sono stati suonati involontariamente con intensità o dinamica diversa, possiamo cercare di migliorare la situazione inserendo un compressore sulla traccia dello strumento, così da attenuare la dinamica da far emergere il suono in maniera più costante. Lo stesso vale per ogni strumento. Meno picchi hanno le singole tracce registrate in punti differenti tra oro e più equilibrato sarà il mix. A questo punto possiamo inserire un riverbero e decidere la quantità di suono riverberato per ogni strumento. L’uso del riverbero è molto importante in quanto riproduce esattamente nel nostro cervello la dimensione della stanza in cui suonano gli strumenti. Mai abusare sulle quantità e mai ascoltare il mix solo in cuffia perchè il riverbero è piacevolmente ingannevole. Inseriamo il nostro plug-in su un canale ausiliare e tramite le mandate di ogni canale diamo la giusta quantità di suono riverberato.

Approfondimento consigliato sul mixer http://it.wikipedia.org/wiki/Mixer_(consolle)

Il missaggio possiamo effettuarlo sia con un mix reale che con quello del software che stiamo utilizzando. Il meccanismo è lo stesso e le componenti rappresentate sono uguali, il suono ovviamente cambia e il gusto è soggettivo.

Quando lavoriamo su un mix possiamo prendere come esempio un brano che ci piace e ispirarci sulla sonorità , dopo averlo importato nel software per comodità e ascoltarlo. Anche se i suoni non saranno mai uguali, avere una guida in questo caso aiuta molto anche sulle frequenze generali della song. Ascoltiamo il risultato finale in diverse fonti sonore ed esportiamo come traccia stereo il mix. Se abbiamo un minimo di budget e le registrazioni sono accettabili, possiamo affidarci a degli studi che online effettuano mix a basso costo. Questo sicuramente può rendere migliore il prodotto finale.

Prossimo articolo in questa categoria: il mastering

to be continued..